Tariffa tratta Roma Termini-Colle Mattia: esposto all'Authority


Comunicato Stampa
Roma, 11 aprile 2012 

    «Nonostante la delibera della Regione Lazio nel 2006, Trenitalia S.p.A. continua ad applicare una tariffa superiore nella tratta ferroviaria Roma Termini-Colle Mattia, e viceversa. Una condotta che riteniamo lesiva, sia dei diritti dei consumatori che della normativa a tutela della concorrenza e del mercato. Per tali ragioni abbiamo deciso di presentare un esposto all’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, predisposto dallo Studio Legale Salvioni di Roma ed inoltrato lo scorso 3 aprile».
   
  Lo dichiarano in una nota congiunta Lorenzo Di BiagiO, Presidente dell’Associazione Consumatore Consapevole, Enzo Meta, Presidente del Comitato di Quartiere Colle Mattia, e David Nicodemi, già Delegato ai Trasporti del Municipio Roma VIII.
   
   «La compagnia di trasporto – proseguono- continua ad applicare illegittimamente una tariffa di euro 1,90, disattendendo quanto stabilito dalla delibera della Giunta Regionale del Lazio n. 73 del 14 Febbraio 2006, la quale consente agli utenti della tratta in questione di viaggiare utilizzando, indifferentemente, il B.I.T. (Biglietto Integrato a Tempo) al costo di un euro o il biglietto di Trenitalia al costo di 0,90 centesimi. Appare evidente, come si legge nell´esposto, la scorrettezza della pratica commerciale utilizzata da Trenitalia, che omettendo di informare il pubblico circa la possibilità di viaggiare con B.i.t. o con biglietto a prezzo imposto, ha indotto il consumatore in errore riguardo al prezzo ed, in ogni caso, lo ha indotto e/o è stata idonea a indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso, viaggiare al prezzo predeterminato da Trenitalia anziché acquistare, appunto, il Bit».
  
   «Il comportamento di Trenitalia S.p.A. è censurabile non tanto per l’atto in se – sostiene Lorenzo Di Biagio – quanto per l’abuso della posizione dominante rispetto il consumatore. Un grande Ente qual è Trenitalia dovrebbe dare per primo l´esempio di correttezza e rispetto delle regole. Ci chiediamo come potrà mai chiedere ai pendolari di rispettarle se lei per prima le elude?»
      
   «Da questa circostanza – rincalza David Nicodemi - emerge un dato di indubbia importanza e gravità: la totale assenza della Giunta della Regione Lazio; dell´organo istituzionale cui spetta, almeno nella teoria, il compito di controllo e vigilanza al lavoro svolto da Trenitalia».
    
   «Ancora una volta i cittadini – sostiene Enzo Meta – devono farsi carico della latitanza politica. E’ sconcertante il silenzio della Regione Lazio e l’arroganza di Trenitalia, che nonostante le ripetute iniziative del nostro comitato nulla ha fatto».