Atac: continua la parentopoli di Alemanno


Il sindaco impone con forza il suo portavoce.Secondo quanto riportato oggi dal Corriere della Sera Alemanno, capo di una maggioranza sfilacciata e inconcludente, è sul punto di preparare l’ultimo assalto all’Atac SpA, prima delle elezioni amministrative di primavera. E lo sta facendo seguendo alla lettera i dettami di parentopoli, occupando, poiché è di questo che si parla, i posti strategici della Società con persone di sua fiducia. Ieri le cubiste, le mogli dei sindacalisti e degli assessori, gli amici degli amici, oggi il suo ex-portavoce: la metodologia è rimasta la stessa, collaudata fin dall’inizio del suo mandato da sindaco. 

Quella che doveva essere una Società snella e trasparente, è diventata invece un pozzo senza fondo, uno strumento per soddisfare le fameliche fauci della partitocrazia più bieca e laida, un contenitore da rimpinzare con portaborse e ruffiani, anche a costo di causare il fallimento dell’Atac SpA. L’importante è lottizzare, controllare, incorporare, senza ritegno alcuno: Alemanno (e il centrodestra) sarà ricordato dai romani così, per la sua incapacità gestionale e per aver sgrassato le società del Campidoglio, Atac SpA in testa, portandole al disfacimento economico e morale.