N18 A PASSO D’UOMO

Ancora un guasto sulla linea notturna che collega il centro a Tor Bella Monaca. Una passeggera: «Ci trattano come bestie»


Roma Tpl scarl ci è ricascata, non gli è bastata l’inchiesta de Il Tempo della scorsa settimana - «Così i bus notturni cadono a pezzi. Il record: un milione di chilometri» -, dove sono emerse gravi deficienze agli impianti frenanti delle vetture. Tanto da lasciar pensare che le manutenzioni siano scarne o addirittura inesistenti.

L’ultima anomalia si è verificata la scorsa notte, durante la corsa N18 partita alle ore 00:40 da piazza Venezia, che ha trasformato il viaggio, già deprecabile per conto suo, in un incubo. All’altezza del Mandrione, sulla Casilina, l’autista si è accorto che l’autobus, un vecchio e scassato MAN, aveva un serio problema ai freni anteriori (Pasticche consumate o rottura di una pinza?). Forse alla ruota destra.

La denuncia de IL TEMPO
Tuttavia la corsa è proseguita, anche se il conducente ha dovuto, per ovvie ragioni, rallentare notevolmente la marcia. «Secondo me», dichiara uno dei passeggeri, di ritorno da lavoro, «andavamo al massimo a 15 Km/h». «La paura maggiore ce l’ho avuta» gli fa eco un altro passeggero «nel tratto che va dalla stazione Centocelle a viale Palmiro Togliatti, caratterizzato da una vistosa discesa. Per fortuna che sono sceso subito dopo». «È una vergogna», tuona invece una signora, mentre sventola l’abbonamento mensile, «ci abbiamo impiegato quasi quaranta minuti da Tor Pignattara a Sant’Antonio. Siamo trattati come delle bestie».

La misura è colma, l’Amministrazione di Roma Capitale e Atac hanno il dovere a intervenire, non si può continuare a mettere a repentaglio la vita degli utenti e del personale.  

  David Nicodemi

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