La storia dei trasporti di Roma al macero. I pezzi pregiati verso la rottamazione.


Finiranno nelle mani dello sfasciacarrozze vagoni e motrici che fanno parte del patrimonio culturale della città. Ma le associazioni e gli appassionati del settore non ci stanno



Una cinquantina di pagine in tutto, tra la lettera d’invito a presentare le offerte, il capitolato d’oneri e gli allegati, che descrivono le peculiarità del materiale rotabile e dei dispositivi chopper messi in vendita. È il bando (Gazzetta Ufficiale n. 44 del 16/04/2014, parte V serie speciale) col quale Atac SpA sottrarrebbe alla città di Roma un patrimonio di grande interesse storico-culturale. È un po’ come se si decidesse di dismettere il Gasometro (o gazometro) o il Porto Fluviale, fulgidi esempi di archeologia industriale, entrati nell’immaginario collettivo in virtù del ruolo svolto nei decenni passati.


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