Dal M5S un nuovo plagio.

Pochi giorni fa, prima del black-out dell’Adsl (si ringrazia la Telecom), mi hanno invitato a dare un’occhiata sulla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle di Rignano, località lungo la Flaminia, a pochi chilometri da Roma.


Vado e, con una certa rabbia, un manifesto con una mia fotografia, quella che poi ho utilizzato nell’articolo Tornelli RomaNord, presentata interrogazione in Regione, pubblicato il 31 ottobre da Il Quotidiano Italiano Roma, la testata online per la quale collaboro.

E ci risiamo, perché è la seconda volta che il Movimento si appropria del mio lavoro. Nel primo caso, però, si trattava di un articolo sui treni storici di Atac SpA  - battaglia che continua a ritmo serrato –, letteralmente copiato dal responsabile dell’ufficio stampa del gruppo consiliare capitolino.  

Agli attivisti del Movimento, che si riempiono la bocca della parola rispetto, consiglio vivamente di sostituire la fotografia e di smettere di rubare il lavoro altrui. Che alzassero le chiappe dalla tastiera del pc, come fa chi è del mestiere, e andassero sul posto, se proprio hanno bisogno di notizie e d’immagini, invece cianciare e di rubare scientificamente.


La domanda mi sorge spontanea: se questo è l’andazzo, siamo sicuri che le iniziative siano farina del proprio sacco? Alè.