Atac, ancora aperto il caso del dirigente-macchinista



È ancora tutto da chiarire il caso del dirigente-macchinista Alberto Lanzone (folgorato sulla via della Cisl), sollevato dal SUL.

«Si è messo a fare il macchinista», aveva tuonato il segretario regionale del SUL Renzo Coppini ai microfoni de IL TEMPO, «ma non ha mai svolto l’affiancamento necessario, 5000 km, per essere abilitato. Faremo rapporto all’Ustif per questo». «Rappresento che l’ing. Alberto Lanzone», gli aveva risposto l’avvocato Paolo Popolino, uno dei consulenti legali di Atac SpA, sempre sulle pagine del quotidiano romano, «ha regolarmente conseguito il certificato di idoneità alla conduzione di mezzi a trazione elettrici sulle linee Roma-Lido di Ostia. Certificato rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti».

C’è un solo modo per dipanare i dubbi, soprattutto agli occhi utenti: pubblicare i documenti relativi sia alla Lido che alla RomaNord. Non va dimenticato che l’attuale Coordinatore delle ferrovie concesse, con ironia soprannominato Telelanzone, tempo addietro, per analoghi motivi, si è anche messo alla guida dei convogli della Viterbo, suscitando ugualmente un vespaio di polemiche (e l’estensione di linea?).

Ripercorrere a ritroso l’iter burocratico e tecnico, dal certificato riprodotto dall’Ustif alla firma dei capitreno che hanno attestato l’avvenuto affiancamento del Lanzone, correlati, ovviamente, dai relativi numeri di protocollo, è l’unico modo per chiudere definitivamente la vicenda.

Nello specifico è necessario conoscere: la lettera inviata dal Coordinatore (ex-capodeposito) al Responsabile del Servizio della Lido (all’epoca Lanzone stesso), nella quale ha certificato l’effettiva condotta in affiancamento (come da turni assegnati, fogli corsa ecc.); la lettera che il Responsabile ha poi spedito al Direttore di Esercizio (Giovanni Battista Nicastro); e, infine, la lettera che quest’ultimo ha inviato all’Ustif, laddove ha sottoscritto che l’agente Lanzone ha raggiunto i 5000 Km in affiancamento. Da qui il certificato di condotta, rilasciato dall'Ustif, sulla base delle informazioni fornite dal Direttore. Tale procedura vale anche per l’estensione di linea, nel caso specifico la Roma-Viterbo, con la sola differenza che i chilometri da compiere in affiancamento, e col treno in regolare servizio viaggiatori, sono meno della metà.

Inoltre, c’è da sapere se l’ingegnere è in possesso dell’idoneità fisica alle specifiche mansioni (d.Lgs 81/2008 e successive modifiche) e se è in possesso dei requisiti di idoneità fisica-psico attitudinali necessari per l’espletamento della mansione di Macchinista di cui al D.M. 23 febbraio 1999 n. 88 . Alè.

David Nicodemi