Linea A, dove sono i 18 milioni di Euro?


Corse bus cancellate e silenzio sui fondi destinati alla metro A, così inizia l'era del nuovo amministratore unico di Atac. Celli: "Dov'è il CRO del bonifico?"

Passata la buriana politico-amministrativa, almeno sulla carta, segnata da ben cinque pesanti dimissioni e il «Caso-Muraro», la Giunta pentastellata prova a far quadrato, nel tentativo di tornare alla normalità. In Atac SpA è arrivato il nuovo amministratore unico, l’ingegnere nucleare Manuel Fantasia, accolto tra i fasti della Fit-Cisl, e non è stato un caso, che ha dichiarato di «utilizzare poco i trasporti pubblici». Battuta infelice. Per il sostituto di Rettighieri occorrerà aspettare, la maggioranza M5S è intenzionata a bandire una «gara a livello europeo» per scegliere il nuovo Dg, coi rischi del caso.

L’era del nuovo amministratore unico, altro alieno, si apre con la cancellazione, drastica, di numerose corse per ogni linea bus, filobus e tram della Capitale, in vigore da questa mattina, su indicazione del Presidente della commissione competente, Enrico Stefàno, che ha colto di sorpresa gli utenti appena rientrati dalle ferie. «Da lunedì 5 settembre», recita al qiguardo il comunicato Atac, «il servizio di superficie sarà riprogrammato in base all'effettiva disponibilità di veicoli necessari per la gestione delle corse». «La notizia della riduzione dimostra, purtroppo, l’inesperienza e l’incompetenza dell’Amministrazione materia di tpl», è il duro commento del Cesmot. «Dopo aver nominato, con molta “fantasia” un ingegnere nucleare a capo di Atac, il Sindaco, coadiuvato dall’ inconsistente assessore alla “città in movimento” [Meleo ndr], ma sarebbe più giusto definirla città immobile, e dal Presidente della commissione ai trasporti, invece di potenziare il servizio ed incentivare l’utilizzo del Tpl, attuano un taglio del servizio, giustificando, di fatto, la pessima gestione di Atac e fornendogli un comodo alibi per giustificare le inefficienze gestionali. Mai nella centenaria storia del Tpl romano si era arrivati ad una situazione così assurda. Dubitiamo fortemente che i romani siano felici di sapere che il loro bus avrà frequenze da corriera extraurbana, e con l’imminente riapertura delle scuole il caos sarà inevitabile con un esponenziale aumento del traffico cittadino».

L’assessore e l’Azienda fanno sapere, inoltre, che «contemporaneamente è iniziato un programma straordinario di manutenzione dei mezzi per incrementare gradualmente il numero di bus e tram disponibili sino a raggiungere il fabbisogno stabilito dal contratto di servizio tra Atac e Roma Capitale». E in tema di manutenzioni e di interventi alle infrastrutture, si torna a domandare se i 18milioni di Euro, necessari alla Metro A, siano stati effettivamente trasferiti all’Atac. Argomento che ha ulteriormente incrinato i rapporti tra l’Amministrazione e l’ex-Dg Rettighieri, caduto, però, nel dimenticatoio in seguito del casino esploso sul finire della scorsa settimana. Nella famosa lettera, Rettighiera aveva scritto a chiari lettere che quei fondi  «ad oggi, non sono ancora disponibili poiché nessun bonifico è stato effettuato da Roma Capitale verso Atac».  


Ci ha pensato il Senatore Stefano Esposito, nell'intervista del 3 settembrea riportare la vicenda in auge. «In conferenza stampa Rettighieri ha detto di aver subìto pressioni politiche da parte dell’assessore Meleo. A conferma delle sue parole, c’è una lettera firmata dall’assessore, e inviata ai vertici di Atac, in cui chiede che le venga sottoposto preventivamente ogni cambio alla struttura aziendale. Se l’avesse fatto un esponente del Pd o di qualunque altro partito si sarebbe urlato allo scandalo. Ma questa non è l’unica questione in ballo. C’è la storia dei 18 milioni di euro per la manutenzione della metro A che il Comune non ha mai bonificato ad Atac. Sono soldi indispensabili per la sicurezza della metro e quindi per la sicurezza dei cittadini». Lo stesso ha fatto Svetlana Celli, Presidente del gruppo consiliare Roma Torna Roma«Nel caos degli ultimi giorni, che ha sconvolto l’Amministrazione», afferma, «la questione dei 18 milioni di euro per la Linea A è passata in secondo piano. Quelle risorse sono state trasferite all’Azienda? Quando? Dov’è il CRO del bonifico? Il nuovo assessore al bilancio, De Dominicis, e la sua collega ai trasporti Meleo, sono invitati a rispondere. È inutile che continuano a mostrare la Determina, vogliamo vedere il documento che comprovi l’avvenuta transizione». Alé.

   David Nicodemi